ESTRATTI DALLO SCRIPT
a cura di Pinuccia Casalegno
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Pubblicato sul Bollettino AIAT gennaio-maggio 2011
Nell’EATA nasce il “Training Evaluation Workshop” (TEvW): un workshop di valutazione del training, rivolto specificamente ai trainers degli psicoterapeuti. Un’importante innovazione che introduce nella formazione di secondo livello la distinzione tra la valutazione dei trainers dei CTA e la valutazione dei trainers dei formatori.
Laurie Hawks riferisce entusiasta della sua esperienza relativa alla partecipazione al TEvW tenutosi a Barcellona nel Dicembre 2010. Il workshop si struttura su tre giorni, comprensivi di sezioni di insegnamento, supervisioni, discussioni sull’etica, e prevede una riflessione sulla propria esperienza attraverso la stesura di un training report out line, simile a quello richiesto per l’esame scritto CTA.
I partecipanti sono trainers esperti, con un contratto PTSTA di almeno sei anni e le stesse ore di esperienze professionali necessarie per sostenere l’esame TSTA. Il TEvW presenta alcune caratteristiche proprie di un esame TSTA, con la grande differenza che i partecipanti non verranno “promossi o respinti” ma piuttosto verrà loro raccomandato, se necessario, un ulteriore approfondimento della loro formazione, da svolgersi con il loro sponsor.
Ø Il neo-eletto presidente della ITAA John Heath nel suo discorso di ringraziamento, propone una riflessione sul ruolo peculiare che la ITAA oggi può assumere, differenziandosi dalle altre organizzazioni nazionali e regionali. Egli ricorda che la ITAA è stata la prima e per molto tempo la più grande organizzazione dell’analisi transazionale, mentre oggi registra una notevole riduzione degli iscritti e sembra aver perso di importanza e centralità. Questo non è necessariamente da intendersi come un fallimento dell’associazione. Heath sottolinea come le varie organizzazioni regionali, nazionali e internazionali siano oggi le più indicate a rappresentare gli interessi professionali dei loro membri, occupandosi dunque dell’ambito applicativo dell’analisi transazionale. Tuttavia all’ITAA compete il diverso compito di promuovere e supportare lo sviluppo e l’evoluzione della teoria e metodologia AT. L’ITAA è così chiamata ad agire come una comunità di pensatori, AT e non AT, impegnata in un confronto scientifico rigoroso, volto a mantenere vive le radici comuni dell’analisi transazionale, nel rispetto dei vari indirizzi e scuole. A questo scopo risulterà fondamentale la partecipazione attiva al dibattito scientifico, attraverso i contributi sulla rivista TAJ e il confronto tra i soci sul sito web itaaworld.com.
Ø Si invita alla partecipazione al convegno congiunto ITAA, EATA, ATAA in collaborazione con l’associazione ospitante APPHAT, dal titolo “La sfida del cambiamento”. Il convegno si terrà a Bilbao dal 7 al 9 luglio 2011, con un programma ricco ed interessante che prevede la partecipazione di molti nomi significativi dell’attuale panorama dell’AT, quali J. Allen, R.Erskine, C. Sills, K.Tudor e altri.
Pubblicato sul Bollettino AIAT giugno-settembre 2010
Bill Cornell, ricerve il premio Eric Berne 2010
Bill Cornell è il vincitore del premio Eric Berne 2010 per il suo significativo contributo allo sviluppo della teoria analitico transazionale. Il premio si basa sugli scritti di Bill relativi alla teoria del copione, con particolare attenzione al protocollo e al Bambino somatico, raccolti sotto il titolo “l’organizzazione relazionale e somatica dello stato dell’Io bambino: ampliare la nostra conoscenza del copione e del protocollo di copione”. Dal notevole lavoro di Cornell sono stati selezionati due articoli e un libro per illustrare il suo particolare contributo all’impianto della teoria analitico transazionale : “Life Script Theory: a critical review from a developmental perspective “ ( T.A.J. 18 - 270/282, 1988). “Babies, Brains and Bodies : somatic foundation of Child ego state” (C. Sills & H.Hargaden Eds. Ego States Key concept in Transactional Analysis: Contemporary Views pp.28-54 London Worth Publishing). “Impasse and Intimacy: Applying Berne’s Concept of Script Protocol coauthored with N.M. Landaiche,III ( T.A.J. 36 – 196/213, 2006). Questi articoli e il capitolo del libro sono apparsi in diversi momenti nell’arco di circa vent’anni. Nel primo articolo Bill non solo offre una revisione critica della teoria del copione da una prospettiva evolutiva, ma aggiunge una nuova e ricca definizione che include salute e patologia, flessibilità e rigidità. Con questa visione del copione, egli si allontana da una concezione del copione disfunzionale per definizione, recuperandone l’aspetto storico e di processo che ha la potenzialità di essere utile o non utile alla persona. Nel capitolo del libro Cornell cambia la visione dello stato dell’Io Bambino come deposito di esperienze fissate. In linea con le attuali ricerche in ambito neurofisiologico, suggerisce che il Bambino emerge da una matrice di impliciti sistemi affettivi e motori, di un sistema organizzativo e motivazionale pre-egoico. Questo non è in contraddizione con la visione berniana dello stato dell’io Bambino come contenitore delle distorsioni e difese radicate, ma include anche un funzionamento sano. Nel terzo lavoro, viene rivisitato il concetto di impasse che viene considerato non soltanto come un processo intrapsichico, ma anche interpersonale. Il protocollo, a differenza del copione non è basato su decisioni adattive o difensive, ma è sentito e vissuto nell’immediatezza del proprio corpo. Quindi, il protocollo a differenza del copione, non può essere cambiato cognitivamente o “rideciso”. Può essere soltanto portato alla consapevolezza, compreso e vissuto. Ognuno di questi contributi offre una rivisitazione del pensiero originario di Berne contribuendo a mantenere viva ed aggiornata la teoria analitico transazionale in quest’epoca in cui le nuove scoperte impongono una costante revisione teorica.
Congratulazioni a Bill Cornell, grazie per il suo importante contributo.
Pubblicato sul Bollettino AIAT febbraio-maggio 2010
Rosemary Napper è il nuovo presidente della ITAA
L’inglese R. Napper è stata eletta presidente della ITAA e spiega sulle pagine dello SCRIPT quale è stato l’intento della sua candidatura per questo ruolo. Come espresso attraverso il suo programma, il neo presidente conferma l’obiettivo di creare uno spostamento di paradigma per l’organizzazione ed a tale proposito, promette di tenere una regolare colonna sullo SCRIPT. Confida così di stimolare a pensare creativamente ed a partecipare “procreativamente” per sviluppare il futuro della ITAA nel prossimo decennio. Rosemary Napper si è dichiarata molto onorata di seguire Eric Berne nel ruolo organizzativo di presidente nella nostra organizzazione internazionale.
La sua passione, per l’internazionalizzazione e l’accrescimento originata dall’incontro di diverse culture, deriva dalla sua esperienza personale. Cresciuta infatti nell’Inghilterra degli anni 50, ha maturato esperienze in vari Paesi, seguendo gli spostamenti della sua famiglia durante gli anni ’60.
Il riferimento a queste esperienze ha avuto un ruolo fondamentale nel ricco e vario percorso professionale articolato nel corso degli anni attraverso l’ insegnamento della lingua inglese, il counseling culturale, lo sviluppo del servizio pubblico e di organizzazioni di volontariato, il coaching management training e lo sviluppo organizzativo ecc... .
Nel 1980, trovò nell’ Analisi Transazionale una coerente struttura per il suo lavoro diventando CTA nel campo organizzativo e successivamente in quello dell’educazione e del counseling, e focalizzò la sua attenzione sull’educazione degli adulti.
“Ora a 56 anni, - scrive concludendo Rosemary Napper - come didatta e supervisore sono ancora ispirata dall’impatto dell’AT su me stessa e sugli altri. Mi sento eccitata e intimorita di essere al servizio di una così grande insieme di persone che generano nuove opportunità attraverso le loro applicazioni dell’AT con un ancor più grande numero di persone nel mondo. Che privilegio! Grazie per esservi presi il rischio di eleggermi, forse senza neanche avermi ancora incontrato di persona. Intendo collaborare con il maggior numero possibile di associati per i prossimi 4anni e da ora vi invito a dirmi cosa prevedete per una ITAA in forma entro il 2020.”
Rosemary Napper può essere raggiunta all’ indirizzo, Napper@TAmatters.com.