Responsabile della Ricerca: “validazione strumento psicodiagnostico analitico transazionale”:
Salvatore Ventriglia
Commissione e coordinamento della Ricerca in corso:
Cristina Piccirillo, Anna Sanna
Responsabili della Ricerca e della Commissione Scientifica AIAT:
Dianora Casalegno, Salvatore Ventriglia
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AGGIORNAMENTO MAGGIO 2011
A cura di Anna Sanna e Cristina Piccirillo
Siamo contenti di riportarvi nel Primo Bollettino AIAT del 2011 alcuni nuovi aggiornamenti sullo stato dei lavori del Progetto di Ricerca: “validazione strumento psicodiagnostico analitico transazionale”. Attualmente siamo giunti alla fase finale nella stesura del Questionario di Copione e della Scheda Informativa (fase definita concettualizzazione). Il sito AIAT è giù attivo nella sezione relativa all’Attività di ricerca ed è già funzionante nella parte "Scrivi al gruppo di ricerca". Ci avviamo verso un momento estremamente delicato nei lavori. Parte della riuscita di questo progetto dipenderà, infatti, anche dalla partecipazione attiva dei Soci AIAT (raccolta dei dati). Di seguito elencheremo la metodologia di riferimento e le fasi di lavoro previste dal gruppo di ricerca.
La ricerca sul questionario di copione si delinea come una ricerca quali-quantitativa. Il metodo di raccolta dei dati, basato sul questionario strutturato e la volontà di realizzare una ricerca estensiva, che possa dare validità all’ipotesi sono aspetti che connotano la ricerca quantitativa. D’altra parte, la natura dei dati raccolti, verbalizzazioni spontanee e comunicazioni non verbali dei rispondenti necessitano di un approccio qualitativo per essere analizzati e compresi. Se la ricerca quantitativa è strutturata, in fasi logicamente sequenziali, orientata alla verifica, la qualitativa è aperta, interattiva, e rivolta a teorie esplicative emergenti.
Concettualizzazione: in questa fase il gruppo di ricerca procede alla definizione delle ipotesi di lavoro e dello strumento di raccolta dei dati, il questionario di copione viene riletto allo scopo di determinare i concetti, le variabili e le domande di ricerca. In questa fase molti concetti teorici vengono definiti in termini operativi, attraverso scelte volte a stabilire come e cosa rilevare, quali indicatori utilizzare, quali categorie teorico-esplicative richiamare. Inoltre, lo strumento viene consolidato in una versione condivisa che possa essere uniformemente distribuita e somministrata dai terapeuti ai pazienti.
Raccolta dei dati: prima dell’avvio della fase di raccolta dei dati, il questionario viene testato in una fase pilota. Eventuali ottimizzazioni potranno ancora essere apportate sia allo strumento che al metodo di distribuzione e somministrazione. La raccolta dei dati si baserà quindi sul Questionario di Copione rivisto e condiviso. Alla ricerca saranno invitati a partecipare gli Analisti Transazionali dell’associazione, che vorranno somministrarlo ai pazienti che rispondono ai criteri di eleggibilità del campione. La partecipazione dei terapeuti è fondamentale per garantire l’estensione numerica e geografica del campione e della ricerca.
Campione di ricerca: il campionamento definisce i criteri di inclusione dei soggetti che possono rientrare nella ricerca. È un processo molto delicato, in quanto dalla selezione che si effettua di deve giungere a risultati ampiamente validi e generalizzabili.
Elaborazione dei dati: il corpus dei dati raccolti, in formato cartaceo o elettronico, sarà elaborato con il software Atlas.ti, allo scopo di dare sistematicità all’analisi del contenuto. Il software permetterà di svolgere sia l’analisi descrittiva (di primo livello) sia quella ermeneutica (di secondo livello).
Auspichiamo di poter arrivare al prossimo Convegno A.I.A.T. previsto per il 2012, con un apporto scientifico significativo da parte del Gruppo di Ricerca dell’Associazione. Crediamo in questo Progetto e nella vostra collaborazione e pensiamo che è già possibile, tramite email, cominciare a creare un dialogo diretto tra noi.
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AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2010
A cura di Anna Sanna e Cristina Piccirillo
Partendo dall’articolo di Maria Luisa De Luca e Daniela Marletta (La rilevazione del copione: la scena infantile e il questionario, in: Polarità, Vol. 2, Num.1, Aprile 1988, pag. 139-174), in questa prima fase della ricerca è stato elaborato un questionario di copione. Questo strumento è stato pianificato per poter effettuare la raccolta dati secondo parametri definiti. Potrebbe rivelarsi, inoltre, uno strumento clinico utile per il terapeuta nelle varie fasi della terapia. La versione di base, sia per gli approfondimenti bibliografici sia per le riflessioni nell’ambito del gruppo di lavoro, ha subito modifiche ed integrazioni. Al momento attuale può considerarsi quasi definitiva, pur se ancora oggetto di ulteriori considerazioni. L’obiettivo ultimo è di pervenire ad una stesura definitiva del questionario capace di rispondere adeguatamente alle ipotesi di ricerca che elaboreremo. Al questionario di copione è stata allegata una Scheda Informativa (da compilare a cura del terapeuta) creata per raccogliere i dati salienti del paziente e le eventuali osservazioni del terapeuta. Questi due strumenti ci serviranno per ottenere, in maniera strutturata, i dati utili sia alla ricerca attuale sia a ricerche future. Dopo aver effettuato una prima stesura del questionario di copione si è quindi passati alla somministrazione di quest’ultimo ad alcuni pazienti. Il passo successivo è stato quello di immettere i dati nel software e procedere alla loro elaborazione. Questa prima fase di lavoro è servita a valutare la struttura del questionario, rivederne alcune parti e verificare la compatibilità di questo con il programma Atlas (strumento per l’analisi qualitativa). Infatti, a seguito di questo primo passaggio, ci si è resi conto del fatto che alcune domande e alcuni contenuti dovevano essere modificati, eliminati o ulteriormente integrati. Il lavoro fin qui descritto è stato lungo e difficoltoso soprattutto per quanto riguarda l’immissione dei dati nel software, poiché questo ha richiesto la preventiva costruzione di categorie specifiche, in grado di rilevare e raggruppare contenuti specifici presenti sul questionario.
Di seguito gli obiettivi previsti a breve.
Obiettivi a breve termine:
· Revisione del questionario con l’obiettivo di costruire una griglia di lettura. Questa fase della ricerca, consiste nel rivedere le domande e reimpostarne l’ordine in modo tale da consentire raggruppamenti tra loro ben distinti rispetto all’obiettivo (es. rilevazione ingiunzioni, contro ingiunzioni, decisioni di copione, ecc.).
· Immissione dati di altri 3-4 questionari compilati, al fine di valutare se l’attuale versione del documento possa considerarsi esaustiva rispetto ai contenuti e agli obiettivi prefissati. Inoltre, l’immissione dei dati, ci permetterà di prendere confidenza con il software e comprendere meglio le potenzialità.
· Testare la validità della Scheda Informativa allegata al questionario di Copione.
· Effettuare una ricerca bibliografica a livello nazionale e internazionale riguardante il materiale pubblicato in AT relativo ai vari argomenti che nel tempo, verranno trattati.
Come già annunciato nel Bollettino AIAT, è nostra intenzione aprire una finestra di dialogo e collaborazione
tra i Soci che potrà consentire in futuro, sviluppi importanti nell’ambito del lavoro di ricerca.
AGGIORNAMENTO GIUGNO 2010
News - PROGETTO DI RICERCA A.I.A.T.
A cura di Cristina Piccirillo e Anna Sanna
Cari Soci,
a seguito del Convegno AIAT-IAT tenutosi a Torino nel dicembre 2008, è emersa la necessità e il desiderio di strutturare un gruppo di lavoro per la Ricerca in Analisi Transazionale. In questa occasione i Presidenti AIAT ed EATA, Laura Quagliotti e Resi Tosi, ed i rappresentanti delle varie Scuole italiane, hanno sostenuto l’importanza di dare maggiore spazio alla Ricerca, in ambito nazionale e internazionale, al fine di contribuire all’attuale dibattito scientifico che coinvolge sia l’Analisi Transazionale sia altri approcci psicologici. Successivamente, il Consiglio Direttivo AIAT con la presidenza di Maurizio Martucci, ha approvato il progetto di Ricerca proposto dalla Commissione. A partire da questo contesto nel giugno 2009 si è costituito un primo gruppo di lavoro, che si è posto l’obiettivo di creare un laboratorio di Ricerca permanente, in grado di avviare ricerche scientifiche intorno ad alcuni temi ed interrogativi relativi all’analisi transazionale. Attualmente siamo impegnati in un primo lavoro di ricerca dal titolo: “validazione strumento psicodiagnostico analitico transazionale”. L’approccio scelto è quello qualitativo. In questa prima fase stiamo elaborando uno strumento diagnostico in grado di rilevare i dati utili a confermare o disconfermare alcune ipotesi di partenza, riguardo a specifiche psicopatologie, di cui vi parleremo più dettagliatamente nel tempo, man mano che il nostro lavoro procederà. Sia sul Bollettino AIAT che sul SITO (al momento in fase di ristrutturazione), è nostra intenzione aprire una finestra di dialogo e collaborazione tra i Soci, al fine di coinvolgere e stimolare un progetto comune, capace di rafforzare ed ampliare il senso di appartenenza alla Comunità scientifica analitico transazionale. Riteniamo che attraverso la ricerca saremo in grado di dare nuova linfa alla teoria analitico transazionale e potremo dialogare con gli altri approcci (psicoanalisi, gestalt, cognitivisti, etc.) non solo più su un piano clinico e pragmatico ma anche scientifico.